Miss-Pelling Heart

Cronache di un cuore dislessico

Canto n. 10 – You’re the only one who can forgive yourself (e alla fine arriva Eddie)

on March 1, 2013

A volte per poter crescere bisogna lasciar andare qualcosa, qualche parte di sé.

Ho potato i rami secchi, vecchi, ormai mi facevano solo male.  Vago per la città e mi sento come amputata di un arto, un arto che fa ancora male anche se non c’è più. E’ un dolore riflesso, un dolore fantasma.

Mi sento leggera, ma sbilanciata: era una parte ingombrante, importante. Zoppico e barcollo, in una sensazione di inaspettata libertà.

“Solo me ne vo per la città”…canto tra me e me la canzone di Natalino Otto.

Nostalgica, romantica, di un’altra epoca.

Taglio via i rami secchi anche se poi ne sento la mancanza.

Mi riconcilio con persone lasciate indietro, allontanate. Sento la loro comprensione e il loro abbraccio, piango senza ragione in autobus. L’altro giorno una signora con un cappellino fiorato, senza dire nulla, mi ha offerto un fazzolettino e si è rigirata sul suo posto.

Esco dal bozzolo di fango e lacrime in cui mi sono crogiolata fin troppo a lungo. C’è ancora molto da smaltire.

Ma so che ci sono già piccole gemme pronte a ricrescere..

E alla fine, come sempre, nei momenti di disperazione arriva la voce di Eddie Vedder, calda come un abbraccio. Confortante, come i Beatles che sanno di casa (diceva Nick Hornby). E’ qualcosa di familiare, che arriva quando meno te l’aspetti, ma in realtà è sempre stato lì per te.

Entri in un bar o in un locale e partono le note di Given To Fly, o Just Breathe. Respira, semplicemente.

 Ma oggi, Eddie e la sua bottiglia di vino rosso mi hanno ricordato che insomma, è anche ora di smetterla di rimuginare.

Basta rimpianti, basta con gli “e se..”

Eddie mi ha insegnato che la vita è troppo breve per non volersi bene.  Solo che ogni tanto me lo dimentico.

Eddie, torna presto, abbiamo bisogno di cantare con te.

“You can spend your time alone redigesting past regrets,
Or you can come to terms and realize 
You’re the only one who cannot forgive yourself
Makes much more sense to live in the present tense”

 

Rock is love,

MissPelling

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2 responses to “Canto n. 10 – You’re the only one who can forgive yourself (e alla fine arriva Eddie)

  1. PJ one of my favorites. Another quote from that song: “seems like needlessly its gettin’ harder, to find an approach in a way to live.”

  2. MissPelling says:

    Thanks…eddie saves me everytime I feel bad.

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