Miss-Pelling Heart

Cronache di un cuore dislessico

Canto n. 22 – The Winter Of Mixed Drinks

on October 8, 2013

Sta tornando l’inverno.

E’ passato più di un anno. Un anno a dormire in un letto freddo, troppo piccolo anche per una persona sola. Un anno intenso, pieno di emozioni forti. Positive, negative. Un anno in cui si sono accumulate (e continuano a farlo) tante delusioni. Tanta amarezza. Tante domande, tanti perché che non troveranno mai risposta.

Tante scoperte, di ogni tipo.

Ho scoperto un’infinità di bugie che non avrei mai pensato potessero essere state dette. Ho scoperto di essere più ingenua del previsto, ma anche non così cinica e disillusa come credevo di essere diventata. Ho scoperto che non c’è mai fine alle delusioni, ma che ciò fa parte della vita e non mi devo far abbattere da esse. Ho scoperto che nonostante tutte le fregature, continuo ad agire in buona fede e a credere alla bontà delle intenzioni delle persone. Ho riscoperto la magia degli incontri casuali, ho trovato un’alchimia tra nuovi e vecchi amici nella quale ho riconosciuto me stessa. Ho scoperto, di nuovo, che non sopporto menzogne e ipocrisie. Ho scoperto che voglio ancora farmi stupire dalla vita, che le sorprese sono ad ogni angolo, basta farsi cogliere da esse. Ho scoperto che non tutte le sorprese sono negative, per fortuna. Ho scoperto, ma già lo sapevo, che le coincidenze non esistono. Ho scoperto che le ferite rimangono molto più a lungo di quanto non si creda, ed è inutile far finta di nulla, così come è inutile lamentarsi. Ho scoperto che non posso pretendere di essere come non sono, solo per compiacere gli altri. Ho scoperto che non mi interessa più compiacere gli altri. Ho scoperto di voler essere apprezzata per come sono, pregi e difetti, pacchetto completo.

Il fatto è che tu non ne sapevi  nulla, di me. Né io di te, E forse è meglio così.
Ho scoperto, ma non ho mai pensato il contrario, di dover fare ancora molta strada. Anche se mi mancano le forze e a volte sento come di non farcela, so che non mi fermerò.

Da sola probabilmente non avrei mai affrontato la realtà, il cammino per scoprire chi sono veramente.

Sei stato il trampolino per un tuffo dal precipizio verso me stessa.

 

You don’t know shit

And ain’t it better not to know it

You don’t know shit

And ain’t it better not to know it

Paralysed and bruised

I dress my skin And become what I’m supposed to

Calculated wounds Just enough that I feel what I’m supposed to

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