Miss-Pelling Heart

Cronache di un cuore dislessico

Canto n. 22 – The Winter Of Mixed Drinks

Sta tornando l’inverno.

E’ passato più di un anno. Un anno a dormire in un letto freddo, troppo piccolo anche per una persona sola. Un anno intenso, pieno di emozioni forti. Positive, negative. Un anno in cui si sono accumulate (e continuano a farlo) tante delusioni. Tanta amarezza. Tante domande, tanti perché che non troveranno mai risposta.

Tante scoperte, di ogni tipo.

Ho scoperto un’infinità di bugie che non avrei mai pensato potessero essere state dette. Ho scoperto di essere più ingenua del previsto, ma anche non così cinica e disillusa come credevo di essere diventata. Ho scoperto che non c’è mai fine alle delusioni, ma che ciò fa parte della vita e non mi devo far abbattere da esse. Ho scoperto che nonostante tutte le fregature, continuo ad agire in buona fede e a credere alla bontà delle intenzioni delle persone. Ho riscoperto la magia degli incontri casuali, ho trovato un’alchimia tra nuovi e vecchi amici nella quale ho riconosciuto me stessa. Ho scoperto, di nuovo, che non sopporto menzogne e ipocrisie. Ho scoperto che voglio ancora farmi stupire dalla vita, che le sorprese sono ad ogni angolo, basta farsi cogliere da esse. Ho scoperto che non tutte le sorprese sono negative, per fortuna. Ho scoperto, ma già lo sapevo, che le coincidenze non esistono. Ho scoperto che le ferite rimangono molto più a lungo di quanto non si creda, ed è inutile far finta di nulla, così come è inutile lamentarsi. Ho scoperto che non posso pretendere di essere come non sono, solo per compiacere gli altri. Ho scoperto che non mi interessa più compiacere gli altri. Ho scoperto di voler essere apprezzata per come sono, pregi e difetti, pacchetto completo.

Il fatto è che tu non ne sapevi  nulla, di me. Né io di te, E forse è meglio così.
Ho scoperto, ma non ho mai pensato il contrario, di dover fare ancora molta strada. Anche se mi mancano le forze e a volte sento come di non farcela, so che non mi fermerò.

Da sola probabilmente non avrei mai affrontato la realtà, il cammino per scoprire chi sono veramente.

Sei stato il trampolino per un tuffo dal precipizio verso me stessa.

 

You don’t know shit

And ain’t it better not to know it

You don’t know shit

And ain’t it better not to know it

Paralysed and bruised

I dress my skin And become what I’m supposed to

Calculated wounds Just enough that I feel what I’m supposed to

Advertisements
Leave a comment »

Canto n. 17 – Balli o resti a guardare?

Vedo le cose dall’altra sponda del fiume, dove l’acqua è più cheta. Sono serena, respiro l’aria pregna dell’odore di terra umida ed erbacce selvagge. Guardo il cielo, imponente, carico di nuvole: sembrano pesare come macigni, potrebbero crollarmi in testa da un momento all’altro. Eppure c’è un senso di leggerezza, di elettricità. E’ un’attesa, carica di entusiasmo, per qualcosa che sta per succedere, ma non si sa cosa sia né quando accadrà. Questo è il momento più bello, stare in equilibrio su un filo in tensione. Vorrei urlare, da sopra quei nuvoloni grigi. Potrei scagliarmi come fulmine in qualsiasi momento, in un qualsiasi punto.

Manuele Fior – L’intervista

Sono sconvolta, completamente sopraffatta da una valanga di vita, di amore, di libertà e di gioia. Sento il calore e l’affetto di milioni di persone attorno a me, come un gigantesco abbraccio. Sono emersa dal fango, sopravvissuta alla tormenta.

Notti insonni, incubi, nodi irrisolti, rospi non digeriti. Pensieri che affollano la mia mente e girano incessanti come un vinile strisciato. Una spirale di ossessioni che sembrava non avere via d’uscita: tutto questo è distante, un puntino lontano. E assume un senso, ancora misterioso, in questa assurda e meravigliosa costellazione.

 

Manuele Fior – L’intervista

Ora, se devo farmi travolgere nuovamente so che sarà bellissimo: in ogni caso, comunque vada. Anche se piove sempre, fa un freddo tremendo e ho l’influenza, anche se dovrò inghiottire altre mille quintalate di veleno e versare altri mille litri di lacrime, anche se andrà quasi tutto storto e mi sentirò presa in giro da molte altre persone, ora… Ora mi sveglio al mattino e amo…amo la vita. (Oh life! I love you to my bones)!

E’ retorico? Non m’interessa.

Io mi ci tuffo, a piè pari.

Life is music, music is love.

MissPelling

“allora, che fai?

balli o resti a guardare?

non farti pregare.. 

e poi d’un tratto, siamo fuori di qua

all’aria 

recuperiamo vigore, dal sole

e siamo soli io e te 

che ci sentiamo soffocare

in questo mare 

di cazzate

di stronzate”..

Leave a comment »

I feel like I just died twice

Una lama infuocata nelle mie viscere,  mi devasti tutti gli organi interni.

Ogni volta.

Il cuore no, quello l’avevo messo in salvo già da prima, per fortuna. Ti lancio ogni tipo di maledizione, mi sconvolgi i sensi. Volevo mantenere il controllo, porca miseria.

Mi arrendo, hai vinto. Mi chiedo che ne sarà di me, ma poco importa ormai.

Sarò un campo di battaglia o un prato di narcisi? Sarai tornado o brezza primaverile?

In ogni caso mi distruggerai, ancora e di nuovo, me lo sento. 

Ti maledico.

Ti maledico ma ti desidero, ancora e di nuovo.

Ne morirò ancora una volta e ti ringrazierò…

Hiroshima_mon_amour

Rose said quote it’s time to make a mess
Time will soon be mine in time I guess
She’s painting on my back a beautiful flowerpot
And she treats me she treats me she treats me like her local god
She’s painting on my back some beautiful something sweet

And she treats me she treats me she beats me

She’s scratching on my back “If this boy believes me”

She said, thank you for the roses, for the roses (just to please me)

2 Comments »

Porno quando non sei intorno

colonna sonora: afterhours.

c’è una poesia sottile in quel frammento di aria che scorre tra due corpi.
è elettricità, è chimica.
se poi non puoi avere l’oggetto dei tuoi desideri il calore aumenta esponenzialmente. soprattutto se ne hai sentito il profumo, una sola volta, da lontano.

magari è stato solo un attimo, un soffio, uno sfiorarsi che fa rabbrividire, uno scambio di sguardi.
un desiderio inespresso, irraggiungibile.

cos’è questa cosa incredibile, che mi affascina e mi intriga. una forza che ci spinge gli uni verso gli altri, un’aria misteriosa, un motore potente e impalpabile. Può essere allo stesso tempo quella delicata musica che ci fa sospirare e sognare a occhi aperti, o quell’energia brutale che ci spinge ad ubriacarci nei locali, a sbattere addosso a corpi sconosciuti.

a volte, è meglio fantasticare. niente doposbronza, niente rischio malattie veneree, niente problemi di incompatibilità. niente rischio casini.

in questo caso, meglio darsi appuntamento nelle proprie  fantasie, ognuno sotto le proprie lenzuola, a immaginarsi sospiri, abbracci, carezze. come dire:

 se non posso averti, non mi resta che pensarti.

Rock’n’Love.

MissPelling

Leave a comment »

MissPelling si vede dal mattino

pensiero del lunedì mattina.

Because The Bird Is A Word.

 e soprattutto: 10 Words You Need To Stop Misspelling

buona giornata.

MissPelling

Leave a comment »

So Quiet

Cosa mi lasci addosso:

nuvole

desiderio

ossigeno

mistero

colori

quiete

So Quiet

So Quiet.
di Laura Giardino

in mostra alla Galleria Area B

Leave a comment »

Ostaria Dai Kankari

_ Via Fossa Donne, 93 _ Marano di Mira (VE) _ Tel. 041 47 95 94

purtroppo

Quello che leggi qui è tutto autobiografico. Soprattutto le cose inventate.

Cartoline da Atene

Just another expat's blog

TheReporterandTheGirlMINUSTheSuperMan!

Personal blog, interracial relationships, dating, author, BWWM,

Tramedipensieri

Lo scritto non arrossisce.

Yarn & Spices

Cooking and crochet, not quite by the book.

miss crosstitch's Blog

Street embroidery

indie sto cazzo.

tutto quello che vi siete persi mentre eravate presi ad ascoltare quelle merde degli XX

%d bloggers like this: