Miss-Pelling Heart

Cronache di un cuore dislessico

Canto n. 29 – Follow your Hurt

Immagine

 

So let’s pack our bags and let’s go to the desert

and I’ll bring my heart before it’s gone gone gone

Well it’s birthday morning and my head is sore
This drinking business doesn’t make you appear

But I’ll keep on trying till my pen runs dry, yeah
Cos you are the best and you don’t even have to try

Could I love you?

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Canto n. 28 – It burns, burns, burns

(Ingoierei le stelle che ti ho trovato addosso e mi preparo a morire di ingordigia)

Mio amore
ripiegate le labbra
e tornati al colore di prima
guardo fuori ed è l’alba
come fuggono le ore da qui e ci dobbiamo salutare
c’è un’altra giorfnata d’amore da preparare

Ho visto solo stelle buone sulla tua pelle
se tornerai domani saprò darti quelle perse
lascerò che tutto sia sospeso
fino a quando non ci rivedremo

Mio amore
il tuo cuore è un mare calmo
e non basta una sole notte per attraversarlo
sono pronta per riaverti ancorato al mio respiro
mentre il sole svanisce
e l’ombra disegna il tuo profilo

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Canto n. 27 – I’m still wearing your smell

Mi auguro solo di non vederti mai più, tu e le tue bugie. Nemmeno nei miei sogni.

You took my hand in yours
Fed me lies and locked the doors
Showed me thruths I never saw
Now I’m looking through you

You stuck the will from my soul
Leave me naked in the cold
Tie the noose around my neck
Can’t you see I’m not dead yet
But I’m working on it

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Fear less, love more

Dimmi dimmi dimmi noi
che c’entriamo
stringimi le mani dolcemente
fammi sentire meno solo
meno solo

dimmi dimmi dimmi quando tornerà il sereno
stringimi le mani forte
che ora andiamo
ora andiamo
e dove non si va
andremo

(R. Angelini, Fiorirari)

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Canto n. 26 – Some things are melting now

che fatica, che fatica, la mia mente non fa altro che ripetere questa frase.

intanto il tempo scorre così velocemente. e io mi sciolgo in lacrime sempre più spesso, come se fossero la mia stessa essenza.

mi aggrappo alle cose minute, alla musica, ai dettagli, ai piccoli e grandi addii di questo ultimo anno, prima che mi sfugga tutto tra le dita, senza che me ne accorga…

 

Hold onto nothing 

as fast as you can

well.. still.. 

pretty good year.

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Canto n. 25 – This one’s for you

Oggi nella mia casella di posta elettronica ho trovato questo messaggio:

This song is for all those whose misery is their one true god. It’s a celebration for those with a private box in the theatre of gloom.

The saddest orchestra (it only plays for you):

Grazie Ed. che pensiero carino.

ora mi autodedicherò la canzone che mandai quella volta al Bassistanudo per confortarlo dai suoi incubi tremendi..stavolta è per me

 


I´ll wear you on my arm like a brand new scar..

 

Piangiamoci addosso.

Musicislove,

MissPelling

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Canto n. 24 – The Nerve Tattoo


Dicesi “stare a nervi scoperti”.
Quando qualsiasi cambio d’umore, evento esterno o colpo di scena mi fa saltare per aria come se avessi pestato una mina. Anche se ormai sembra tutto un déja vu.
Non riesco più a trattenere nulla, né a nascondere i miei stati d’animo. I non detti sono inaccettabili. La finta indifferenza la trovo insopportabile. Rispondo troppo, rispondo male. Mando tutti a cagare. Piango con ogni canzone che ascolto. Sono riuscita a commuovermi persino con l’ultimo video di Alex Britti. Passava sullo schermo della sala d’attesa dove ieri ho passato dieci minuti. Credo di aver toccato il fondo. Mi manca solo il jingle di Radio Italia e siamo a posto.

Quello che dico non ha più importanza, quando parlo mi danno tutti della pazza. Che non mi abbiano ancora (esplicitamente) mandato a quel paese è un miracolo, credo.

Ma non fa niente
tanto son sempre quelli che parlano a caso ad essere ascoltati

Per ora alzo il volume, che sia la musica a coprire i miei pensieri.

it’s an echo inside my head,
A need to say what can’t be said
It’s the nerve tattoo such a bad rash
spiteful and divine
But that’s OK, it doesn’t matter anyway
It’s still those with the least to say that will be heard..

[rockislove]

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Canto n. 23 – It’s a curse of mine to be sad at night

Perchè in fondo sono un’inguaribile romantica..e ascoltare anche una sola canzone mi trasporta in un universo parallelo.
Sono senza speranza forse?

Guarda qua, gli Stone Temple Pilots, il nostro primo concerto assieme, forse prima ancora dei Marta Sui Tubi.

Ed ecco, la casa invasa da musicisti, addormentarsi col suono del Fender Rhodes, un inverno fatto di aperitivi grunge e liti furiose, tra quei pochi, magici momenti felici. Ma era davvero felicità? O solo un’ombra di essa? Un palliativo che anestetizzasse, tra un alcolico e un altro, la consapevolezza che quella non era la mia vita. Non mia, ma di qualcun altro: di una creatura nata dalla simbiosi delle nostre due entità, che si nutriva del nostro respiro e delle nostre energie, e che, alla fine, ci ha divorato.

Pensavo, a me che piacciono tanto le metafore: per sciogliere il nodo non bisogna tirare il filo, ma “tornare indietro” e ammorbidire la tensione, con tanta pazienza..
Oppure si taglia di netto, ma nel mio caso non pare funzionare. I mille tagli che ho provato a dare hanno forse creato una matassa ancora più intricata.
Forse devo ripartire da capo, per poter andare avanti?

 
Rock and love.
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Canto n. 21 – The woodpile (Play me, I’m yours)

Play me, I’m yours.

Won’t you come and break down this door?
I’m trapped in an abandoned building
Come find me now, where I hide and
We’ll speak in our secret tongues

 

 

Musicislove

hugs&love

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Canto n. 20 – Love Be Brave

Abbracciami, buio, oscurità confortante, calore avvolgente.

Liberami, lasciami andare, non ho bisogno di te.  Lascia che mi abbandoni a questa vita, sulla sua ruota incessante. Fammi danzare, danzare, danzare, senza pensare a nulla. Fammi accogliere la luce.

Luce, accecami, dissetami.

Vita, fammi bere fino all’ultima goccia della tua pozione, inebriami. Fammi danzare, danzare, danzare. Fammi gioire della tua gioia, fammi giocare al tuo gioco.

Danza, danza frenetica, portami altrove. Dove nessuno possa trovarmi.

Fammi volare via…

 

 

In a world you can’t get lost in
I find my way to him
I am purpose and regret
You’re a feeling I’ll forget
What will I do then?
How did I sleep at night
With you far from my side?

 

 

Music is love.

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Ostaria Dai Kankari

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