Miss-Pelling Heart

Cronache di un cuore dislessico

Canto n. 24 – The Nerve Tattoo


Dicesi “stare a nervi scoperti”.
Quando qualsiasi cambio d’umore, evento esterno o colpo di scena mi fa saltare per aria come se avessi pestato una mina. Anche se ormai sembra tutto un déja vu.
Non riesco più a trattenere nulla, né a nascondere i miei stati d’animo. I non detti sono inaccettabili. La finta indifferenza la trovo insopportabile. Rispondo troppo, rispondo male. Mando tutti a cagare. Piango con ogni canzone che ascolto. Sono riuscita a commuovermi persino con l’ultimo video di Alex Britti. Passava sullo schermo della sala d’attesa dove ieri ho passato dieci minuti. Credo di aver toccato il fondo. Mi manca solo il jingle di Radio Italia e siamo a posto.

Quello che dico non ha più importanza, quando parlo mi danno tutti della pazza. Che non mi abbiano ancora (esplicitamente) mandato a quel paese è un miracolo, credo.

Ma non fa niente
tanto son sempre quelli che parlano a caso ad essere ascoltati

Per ora alzo il volume, che sia la musica a coprire i miei pensieri.

it’s an echo inside my head,
A need to say what can’t be said
It’s the nerve tattoo such a bad rash
spiteful and divine
But that’s OK, it doesn’t matter anyway
It’s still those with the least to say that will be heard..

[rockislove]

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Canto n. 8 – Ferite che non si curano (Love, Hell)

Mi è impossibile cancellarti dalla mia vita ma riempi di mer*a tutti i bei ricordi che ho.

Ancora, nonostante tutto questo tempo, brucia ancora.

Cerco di progredire, passo dopo passo, ma i miei piedi affondano nella melma che mi arriva addosso ogni giorno.

Che schifo.

Cercavo di salvare il salvabile, di fare pace col passato.

Spero che quella tr**a ti capisca come io non ho mai fatto, ti segua dove io non ti ho seguito, ti stia vicino quando io non ci sono stata. In realtà ti stava vicino anche prima, quando c’ero ancora. Era sempre in mezzo, tra noi due. Per lei dev’essere normale. Vi siete trovati, evidentemente. Lei zerbino, tu idrovora.

Non ti ho mai fatto una scenata di gelosia, mai. Mi viene adesso che non posso più dire nulla. Devo legarmi un bavaglio attorno al volto e strozzarmici dentro.

hell, here. – agnès weber

Chissà quante notti, mentre io dormivo, tu nell’altra stanza pensavi a lei. Dicendomi che la detestavi. Chissà quante cose vi siete detti. Mentre tu dicevi di amarmi.

Vorrei dirti che sei uno stronzo, ma non posso. Ormai non fai più parte della mia vita. Poi passo per la pazza scriteriata, quando non capisci che la cosa che mi ferisce di più sono le menzogne.

Cancellano tutto quello che di bello c’è stato.

QUANTE me ne hai dette? Hai mai ammesso una volta la verità o hai sempre negato l’evidenza? Ti sei mai preso la responsabilità delle tue azioni? Lo voglio davvero sapere?

E io mi sento una cog**ona perché ho permesso a me stessa di soffrire troppo a lungo. Perché fino all’ultimo ho cercato di recuperare le nostre briciole. Perché ho incassato colpi, colpe, insulti e  scenate senza reagire.

Perché piango ancora per te.

–no more tears–

–no more tears– (agnès weber)

Fanc**o anche ai ricordi.

Love, hate, love

MissPelling

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Lie to me.

Lie to me.

di Agnès Weber

Lie to me.
I still love you

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Ostaria Dai Kankari

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