Miss-Pelling Heart

Cronache di un cuore dislessico

Canto n. 24 – The Nerve Tattoo


Dicesi “stare a nervi scoperti”.
Quando qualsiasi cambio d’umore, evento esterno o colpo di scena mi fa saltare per aria come se avessi pestato una mina. Anche se ormai sembra tutto un déja vu.
Non riesco più a trattenere nulla, né a nascondere i miei stati d’animo. I non detti sono inaccettabili. La finta indifferenza la trovo insopportabile. Rispondo troppo, rispondo male. Mando tutti a cagare. Piango con ogni canzone che ascolto. Sono riuscita a commuovermi persino con l’ultimo video di Alex Britti. Passava sullo schermo della sala d’attesa dove ieri ho passato dieci minuti. Credo di aver toccato il fondo. Mi manca solo il jingle di Radio Italia e siamo a posto.

Quello che dico non ha più importanza, quando parlo mi danno tutti della pazza. Che non mi abbiano ancora (esplicitamente) mandato a quel paese è un miracolo, credo.

Ma non fa niente
tanto son sempre quelli che parlano a caso ad essere ascoltati

Per ora alzo il volume, che sia la musica a coprire i miei pensieri.

it’s an echo inside my head,
A need to say what can’t be said
It’s the nerve tattoo such a bad rash
spiteful and divine
But that’s OK, it doesn’t matter anyway
It’s still those with the least to say that will be heard..

[rockislove]

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Canto n. 19 – What difference does it make?

Dovevi essere la mia distrazione, un dolce miele da assaporare lentamente, a cullarmi e allietarmi nella convalescenza.

Ma sapevo che ti saresti tramutato in veleno: un’assuefazione non può portare sempre del bene. Un’altra dipendenza stava nascendo, goccia dopo goccia, e mi avvelenava, lentamente. Presto mi avresti ucciso, di nuovo.

Intanto ne godevo, amaro e irresistibile.

Agnès Weber – sleeping alone

Diverse lune sono passate, sono rinata più volte. Ho provato a far finta di nulla.

Ma sento ancora il sapore del tuo miele sotto la mia lingua.

Avvelenami, avvelenami ancora.

E si, sono ancora pazza di te. Ma tanto, che differenza fa?

Well, I’m still fond of you, oh-ho-oh

so, what difference does it make?

But no more apologies
No more, no more apologies
Oh, I’m too tired
I’m so sick and tired
And I’m feeling very sick and ill today
But I’m still fond of you, oh-ho-oh

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Canto n. 18 – Tu mi vedi sorridente, pensi che sia felice

(ma non hai capito niente, tu mi vedi in superficie)

Canto n. 18 - Tu mi vedi sorridente, pensi che sia felice

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Canto n. 13 – Can’t you see what you’ve done to my heart?

Can't you see what you've done to my heart?

Cold as ice, dark as coal.

Congelato, glaciale, chiuso in una teca per non appassire.

Lo conservo per tempi migliori, finché non ritroverà il suo battito regolare. Nel frattempo, cercherò di non ferirlo ulteriormente..inutilmente.

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I feel like I just died twice

Una lama infuocata nelle mie viscere,  mi devasti tutti gli organi interni.

Ogni volta.

Il cuore no, quello l’avevo messo in salvo già da prima, per fortuna. Ti lancio ogni tipo di maledizione, mi sconvolgi i sensi. Volevo mantenere il controllo, porca miseria.

Mi arrendo, hai vinto. Mi chiedo che ne sarà di me, ma poco importa ormai.

Sarò un campo di battaglia o un prato di narcisi? Sarai tornado o brezza primaverile?

In ogni caso mi distruggerai, ancora e di nuovo, me lo sento. 

Ti maledico.

Ti maledico ma ti desidero, ancora e di nuovo.

Ne morirò ancora una volta e ti ringrazierò…

Hiroshima_mon_amour

Rose said quote it’s time to make a mess
Time will soon be mine in time I guess
She’s painting on my back a beautiful flowerpot
And she treats me she treats me she treats me like her local god
She’s painting on my back some beautiful something sweet

And she treats me she treats me she beats me

She’s scratching on my back “If this boy believes me”

She said, thank you for the roses, for the roses (just to please me)

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Porno quando non sei intorno

colonna sonora: afterhours.

c’è una poesia sottile in quel frammento di aria che scorre tra due corpi.
è elettricità, è chimica.
se poi non puoi avere l’oggetto dei tuoi desideri il calore aumenta esponenzialmente. soprattutto se ne hai sentito il profumo, una sola volta, da lontano.

magari è stato solo un attimo, un soffio, uno sfiorarsi che fa rabbrividire, uno scambio di sguardi.
un desiderio inespresso, irraggiungibile.

cos’è questa cosa incredibile, che mi affascina e mi intriga. una forza che ci spinge gli uni verso gli altri, un’aria misteriosa, un motore potente e impalpabile. Può essere allo stesso tempo quella delicata musica che ci fa sospirare e sognare a occhi aperti, o quell’energia brutale che ci spinge ad ubriacarci nei locali, a sbattere addosso a corpi sconosciuti.

a volte, è meglio fantasticare. niente doposbronza, niente rischio malattie veneree, niente problemi di incompatibilità. niente rischio casini.

in questo caso, meglio darsi appuntamento nelle proprie  fantasie, ognuno sotto le proprie lenzuola, a immaginarsi sospiri, abbracci, carezze. come dire:

 se non posso averti, non mi resta che pensarti.

Rock’n’Love.

MissPelling

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Ostaria Dai Kankari

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